MENNA PER IL SUD scritto per INFORMARE maggio 2015
- Barbara Giardiello
- 6 mag 2015
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L’ultima volta che ho visto sfilare un fiume di bandiere rosse è stato al No-B Day, il 5 dicembre 2009. Con l’energia della consapevolezza ideologica, sembrava che il popolo fosse ancora attore della vita politica. In questi 6 anni sembra trascorso un secolo, non si riconosce più alcun confine concettuale, gli accenti sono indistinguibili, fusi in un medesimo linguaggio confluente verso il ‘centro’, comune denominatore di accordi verso interessi conciliatori. Interessi ben lontani dalle istanze sociali, ma assai confacenti alle esigenze di chi siede sugli scranni parlamentari. Ciò ha indotto alla formazione di movimenti e neo partiti che si sono affacciati o rafforzati nel panorama politico italiano, veicolando il malessere popolare ad uso e consumo elettorale in una vera e propria speculazione della disperazione cittadina. Si spazia dal vaffanculo indifferenziato, al separatismo in nome di mutanti soggetti da emarginare; dalla riscoperta della storia del Sud, all’associazione al disastro ambientale in Campania. La confusione primeggia, scegliere è complesso, delegare ad altri la scelta dei nostri amministratori è da incoscienti. Alle prossime Regionali del 31 maggio, la vera novità in Campania sono i movimenti meridionalisti, nelle diverse coalizioni o in corsa da soli. Le ragioni addotte da ciascun fronte diverse, ma ciascuna meritevole di osservazione, ricordando che il meridionalismo oscilla dall’essere l’esasperazione dell’orgoglio identitario, trasformato dunque in becera ottusità, alla mera teorizzazione priva di riscontri pragmatici e operativi, dal revisionismo neoborbonico al meridionalismo totalizzante. Vi propongo la breve intervista a Francesco Menna, candidato nella lista IL SUD con DE LUCA Presidente, perché ci spieghi le sue ragioni. Francesco, sei un ingegnere, un imprenditore, un meridionalista, un attivista che spazia tra cultura e volontariato, cosa ti ha spinto a questa competizione elettorale? "E’ vero, ho molti impegni, ma la scelta è stata automatica, nata da una riflessione con i compagni Meridionalisti Democratici e Insorgenti. Abbiamo definito una pianificazione strategica che ci consenta di portare avanti un programma dall’interno del palazzo del potere regionale, perché non è più il tempo di delegare ad altri, che hanno già ampiamente fallito, le sorti della nostra terra." Spiegaci allora perché l’elettore dovrebbe scegliere IL SUD, votando il candidato Menna. "Alla base di una scelta c’è sempre una conoscenza, spero che ogni voto verrà dato con questo principio. Il voto per IL SUD mi auguro derivi dalla convinzione che il nostro agire discende dall’amore verso la nostra terra, in piena azione con la cittadinanza. Riguardo a Vincenzo De Luca, talvolta contestato, la scelta è derivata dalla sua figura di vero amministratore e di uomo coraggioso che, al di fuori e spesso contro le logiche di sistema, quando si convince di un progetto lo fa suo, portandolo a compimento senza se e senza ma." A tutti buon voto. Barbara Giardiello