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I BAMBINI NON SI TOCCANO scritto per INFORMARE febbraio 2015

  • Barbara Giardiello
  • 13 feb 2015
  • Tempo di lettura: 2 min

A volte vorrei tornare bambina. Vorrei ricordare cosa si pensa degli adulti e se l’incontestabilità delle loro decisioni faccia apparire ogni scelta saggia oppure se il senso critico infantile induca a valutazioni dissociate. I bimbi sono straordinariamente affascinanti e troppo spesso dimentichiamo d’esserlo stati. Sono individui in fase di crescita e formazione, dalla natura innatamente selvaggia, sintesi di dolcezza, tenerezza, delicatezza, eppure aggressività, spudoratezza, egoismo. Un mondo che va accarezzato, difeso, protetto dagli agenti della realtà adulta. Ogni persona che ne ha cura dovrebbe farlo con estrema attenzione e responsabilità, impegnandosi in un percorso complesso di non sicuro successo, ma di grande zelo. Ai genitori l’istinto indica la strada, ma ai cosiddetti educatori? Esiste realmente un’indole a supporto dei lavori ispirati da passione e dedizione? Non intendo discutere un’intera categoria di professionisti, ma la frequenza di certi episodi è oggi inquietante e allarmante. Cosa accade nella testa di chi abusa delle categorie più indifese, bambini inclusi?

L’ultimo episodio si è consumato nella nostra regione, a Parete, un centro dell’Agro Aversano in provincia di Caserta. A seguito di alcune segnalazioni giunte al Comandante della Stazione dei Carabinieri dai genitori della III elementare della scuola primaria Don Milani, è partita un’indagine coordinata dalla Procura del tribunale di Napoli Nord (Aversa). Nel periodo natalizio all’interno dell’aula è stata dunque montata una telecamera che ha poi ripreso reiterati momenti di aggressività e violenza della maestra 60enne sui bambini ingiuriati, schiaffeggiati, spintonati, umiliati con la sottrazione delle merendine. In più in classe regnava un clima di diffusa violenza perché la maestra-orco consentiva che i suoi alunni litigassero impunemente senza intervenire. Nonostante le minacce di ritorsione dell’insegnante, apparentemente insospettabile non avendo precedenti penali, per fortuna alcuni bambini hanno espresso i propri disagi. Raccolto un sufficiente numero di prove a conferma dei sospetti, in tempi rapidi è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura guidata da Francesco Greco, l’ordinanza di custodia cautelare per il reato di maltrattamenti continuati ai danni di alcuni scolari.

Il sindaco di Parete, Raffaele Vitale, ha espresso la propria solidarietà alle famiglie, aggiungendo una postilla alla sua dichiarazione: “Mi preme sottolineare come nelle scuole di Parete ci siano tanti educatori che con passione e dedizione svolgono il proprio incarico. Spero, pertanto, che non si spari nel mucchio e che la magistratura in tempi rapidi faccia piena luce su questa triste vicenda”.

Evidenza scontata, quasi fastidiosa da leggere. Come sempre si difende la comunità, spesso distratta e assente, talvolta connivente. E se le forze, invece, fossero convogliate nel controllo, nella raccolta di segnali che soprattutto i piccoli centri non possono celare? Barbara Giardiello

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