La ‘droga dello stupro’
- Barbara Giardiello
- 19 mag 2014
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La GHB (gammaidrossibutirrato), comunemente definita ‘droga dello stupro’, è stata utilizzata in medicina come sostanza anestetica, come trattamento dei disordini del sonno e come farmaco per trattare le crisi di astinenza alcolica. Negli anni ‘80 ha acquisito popolarità tra gli sportivi come additivo alimentare, in quanto si pensava aiutasse a ridurre il grasso corporeo, oltre ad avere un effetto ‘dopante’. Negli anni ’90 ha assunto il nome di ‘ecstasy liquida’, anche se nulla ha in comune con la più rinomata ‘ecstasy’ (metilenediossimetanfetamina, meglio conosciuta come MDMA). Si presenta in forma liquida, insapore e dall’odore pungente. I suoi effetti sopraggiungono dopo 5 - 20 minuti dall’assunzione e perdurano per 1 ½ - 3 ore. Procura uno stato di apparente rilassamento, di benessere e di aumento del desiderio sessuale. Esalta la percezione tattile e negli uomini ha un effetto di maggiore vigore erettile. Se mescolata ad alcol o assunta in dosi massicce può portare al coma ed alla morte. Gli effetti postumi, invece, sono simili ad una sbronza: assenza di memoria, nausea, vertigini. Ma perché ha assunto questo anomalo nome? Tale droga ha come tipicità negativa l’essere già presente nel nostro organismo. Regola il processo ormonale ed al momento dell’assunzione, superando la soglia di normalità endogena, stimola l’attività sessuale, ma in modo inconscio. E’ come se il cervello fosse spento, ma il corpo reagisse agli stimoli indotti dal GHB. Ciò ne ha 'ispirato' l’uso per atti sessuali coercitivi: la somministrazione celata in sostanze alcoliche a vittime inconsapevoli che hanno subito violenze difficili da comprovare. La maggior parte delle vittime, infatti, è adulta ed ha ‘partecipato’ inconsapevolmente alla violenza. Dunque non appaiono segni di lacerazioni ed aggressioni. Tale droga è inoltre di facile reperibilità, è acquistabile persino su Internet nel pieno anonimato ed a costi molto accessibili. Poiché si espelle tramite urina e sudore e genera grande confusione mentale, unita ad assenza di ricordi, solo analisi cliniche immediate possono segnalarne la presenza. Chiunque sospetti d’esserne stata vittima si rechi subito in ospedale! Barbara Giardiello
