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OGGI VI PARLO DI TOMMASO PRIMO

  • Barbara Giardiello
  • 20 feb 2014
  • Tempo di lettura: 3 min

Stavo frettolosamente procedendo verso l'ennesimo incontro tra 'ex candidati', ai tempi in cui ancora nutrivamo la convinzione, o forse la speranza, di costituirci in un movimento 'Napoli è tua', quando all'altezza della maestosa 'Santa Chiara' sentii pronunciare il mio nome: 'Barbara!'. Alzai lo sguardo dalla pavimentazione sconnessa e mi ritrovai di fronte ad un ragazzo giovane, bruno, dallo sguardo intenso. Non mi pareva di conoscerlo, per quanto avesse un'aria familiare. 'Sono Tommaso, siamo amici su facebook!'.

Poco tempo dopo lo rincontrai ad un evento al 'Kestè', luogo di ritrovo frequente in quel periodo, e lo sentii cantare per la prima volta. Decisi allora che sarei stata una sua fan.

Tommaso Primo è napoletano in ogni cellula del suo corpo. 23enne, ha cominciato a scrivere all'età di 13 anni, età in cui compose uno splendido brano che ha pubblicato solo 5 anni dopo: 'Canzone a Carmela'. Prodotto ed arrangiato da Luciano Liguori del 'Giardino dei Semplici', è dedicato ad una ragazza morta suicida. Con questo disco Tommaso ha effettuato lo 'Street tour', dotato di un piccolo bagaglio e tanta grinta. A Roma ebbe l'emozione di esser avvicinato da Renato Zero che, apprezzandone le doti canore, ne acquistò una copia.

La scorsa primavera ha presentato il suo primo Ep composto da 6 canzoni, scritte tra i 15 ed i 21 anni, che viaggiano nelle strade di Napoli attraverso sguardi, sentimenti, personaggi, luoghi. Anche il nome del mini album, 'Posillipo Interno 3', trae ispirazione dalla vita di Tommaso. Racconta difatti che si tratta di un finto indirizzo che una ragazza dei tempi del liceo gli dava per non rendersi reperibile, nonostante lui desiderasse spedirle dei fiori. Egli stesso definisce l'album un 'microcosmo', in cui spicca un brano tra tutti, apertura dell'Ep: 'Gioia'. Visualizzata migliaia di volte su Youtube, ospitata da RadioUno nella classifica di CANTANAPOLI per ben 5 mesi ed in diffusione nelle metropolitane e nelle funicolari della città grazie a VIDEOMETRO, è stata registrata su un tetto di San Pasquale a Chiaia, con la collaborazione di artisti emergenti. Cantata con l'artista senegalese Ismael, gli arrangiamenti di 'Gioia' si ispirano alla musica d’autore napoletana e brasiliana con innesti di sonorità africane e sono di Oscar Montalbano, che ne è pure il produttore artistico. Non a caso tra gli artisti preferiti da Tommaso troviamo Caetano Veloso, James Taylor e il maestro Sergio Bruni.

Autore della rassegna 'Save the music, save Naples', inserita nel progetto Domus Ars, Tommaso ha aperto il concerto del grande Vinicio Capossela, dimostrando una capacità di costante crescita artistica.

Ciò che prediligo in Tommaso è la sua 'veracità': è un ragazzo autentico, genuino, che parla di sé e dei suoi coetanei in modo diretto, comprensibile ad ogni generazione e, seppure in dialetto, ad ogni latitudine.

Suggestive e significative le descrizioni di sé e del suo passato: 'Ho perso mio padre da bambino e sono 'cresciuto' nel ristorante di mio nonno, fra camerieri, pizzaioli, clienti strambi, parcheggiatori abusivi autorizzati. Loro mi hanno fatto da papà. Io mi sento un vero e proprio miracolo del Popolo napoletano. Di solito i ragazzi nella mia condizione rientrerebbero nella fascia umana 'individui da salvare' ( aiutare, proteggere ), io, invece, mi sento forte e fortunato, pronto in qualsiasi momento a dare il mio contributo per il bene comune e degli altri. NAPOLI mi ha salvato e, soprattutto, m'ha 'mparato 'a campà'.

E ancora, alla domanda di chi sia Tommaso Primo: 'E’ da quando sono bambino che me lo chiedo. Intanto c’è da dire che in me vivono tre persone ( ora qualcuno lì in alto vorrà i diritti d’autore ), una è Tommaso Primo, cantautore emergente dedito alla ricerca della spiritualità tropicale, della poesia innovativa, della melodia sottile, poi c’è Gennaro Savastano, il mio 'alter ego'. A lui piace fare tutt’altro. Scherzi, battute sconce, atti di pazzia in pubblico. Entrambi ci prendiamo cura di un ragazzino che si chiama Tommy, quest’ultimo è un sognatore, amante e seguace accanito di Manga e Anime giapponesi, sogna di salvare il mondo ma, conoscendolo, credo sarà il mondo a salvare lui. Tutti e tre siamo figli di Napoli, figli veri, la città ci ha fatto un po’ da papà e ci ha permesso di osservarla da un punto di vista privilegiato. A noi piace definirci il cantautore degli ultimi'.

Al di là di questa ultima definizione, a me pare tu sia 'primo' non solo nel cognome! In bocca al lupo, Tommaso!

Barbara Giardiello


 
 
 
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