LA SCIENZA HA SEMPRE RAGIONE?
- Barbara Giardiello
- 16 feb 2014
- Tempo di lettura: 2 min
L’8 gennaio mi sono recata presso la Città della Scienza, Sala Newton, ad ascoltare il primo incontro pubblico tra studiosi, ricercatori e professionisti che, riunitisi in una Task Force, hanno posto al centro della loro osservazione il fenomeno ‘Terra dei Fuochi’.
Confesso che Pandora (tale il titolo) ha suscitato in me non poche perplessità, non tanto per i toni pacati che uno scienziato (termine usato forse troppo spesso, quasi a voler rimarcare la spaccatura tra relatori ed uditori) è giusto e naturale adotti, ma per la sensazione di un’imbarazzante distanza fisica e mentale degli stessi dai problemi reali, cocenti e maledettamente umani di chi abita le terre contaminate e riconosciute in questa occasione come ‘zone a rischio’.
Colui che mi ha lasciata fortemente dubbiosa è stato il dott.Mario Fusco, Direttore del Registro Tumori campano Asl Napoli 3 sud. Non discutendo certamente le sue competenze scientifiche, mi è parso di ascoltare una lezione di carattere generale sullo studio delle patologie tumorali, sul loro andamento nazionale e regionale, sugli indici di “incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità”. Il tutto condito da qualche ammonimento verso colleghi anonimi e giornalisti, troppo vaghi in allarmistiche dichiarazioni sugli aumenti dei tumori in Campania. Mi è sembrato, dunque, che l’applicazione dei suoi studi non avesse alcuna attinenza con l’oggetto di discussione: la Terra dei Fuochi!
Da ciò un’indagine ed un approfondimento, che intendo condividere con voi. A seguito della Legge Regionale n.19 del 10 luglio 2012 (http://beta.regione.campania.it/assets/documents/legge-regionale-n-19-2012-istituzione-del-registro-tumori-di-popolazione-della-regione-campania.pdf) “il Registro Tumori della Regione Campania è composto da sette Registri Tumori e da un unico Registro Tumori Infantile. I sette Registri Tumori, di cui quattro provinciali e tre subprovinciali, sono costituiti uno per ciascuna Asl della Regione Campania e sono così distribuiti:
tre subprovinciali per Napoli (Napoli 1 centro; Napoli 2 nord; Napoli 3 sud);
uno provinciale per Caserta;
uno provinciale per Salerno;
uno provinciale per Benevento;
uno provinciale per Avellino”.
Il Registro Tumori Napoli 3 sud ed il Registro Tumori Salerno erano preesistenti e sono gli unici accreditati presso l’Airtum (Associazione italiana registro tumorihttp://www.registri-tumori.it/cms/it).
Vediamo ora l’area di competenza del Registro di Napoli 3 sud e dunque dove il dott.Fusco espleta la raccolta dati ed effettua le analisi. “A seguito della delibera del DG ASL NA3 sud n° 125 del 13 marzo 2012, ‘Estensione Registro Tumori ASL Napoli 3 sud’, il territorio di riferimento del Registro Tumori della Regione Campania presso l’ASL Napoli 3 sud corrisponde all’intero territorio della stessa ASL, distretti 34, 48 - 59, mantenendo la copertura di due distretti, 46 e 47, attualmente afferenti alla ASL Napoli 2 nord. A seguito di tale estensione, la nuova area di riferimento del Registro è composta da 59 Comuni con una popolazione di 1.170.000 abitanti” (http://www.registrotumorinapoli3sud.it/copertura). In sintesi la sua area di competenza comprende nella quasi totalità paesi vesuviani e costiera sorrentina e solo due Comuni marginali della Terra dei fuochi (Acerra e Casalnuovo, distretti 46 e 47). Inoltre l’analisi dei dati pubblicati si interrompe in ogni caso al 2009! Allego i link delle tabelle di Acerra e Casalnuovo, unico esempio che potrebbe riguardare Pandora, ma che concerne periodi dal 1997 al 2009:http://www.registrotumorinapoli3sud.it/sites/default/files/datiRT/Distretto46.pdf;http://www.registrotumorinapoli3sud.it/sites/default/files/datiRT/Distretto47.pdf.
A questo punto mi chiedo, relativamente alla Terra dei Fuochi, che tipo di attendibilità può esser data al suo intervento? Può in questo caso la scienza aver ragione? A voi la risposta. Barbara Giardiello